Perché la nuova regolamentazione autorizza la presenza di tracce di materiale geneticamente modificato che è stato oggetto di una valutazione scientifica favorevole ma non è stato ancora ufficialmente autorizzato?
Risposta:
La presenza accidentale o involontaria di materiale geneticamente modificato in prodotti immessi in commercio nell'Unione europea è difficilmente evitabile e può prodursi nel corso della coltura, della manipolazione, dello stoccaggio e del trasporto. È una situazione che può verificarsi per i prodotti originari dell'UE come dei paesi terzi.
Il problema non riguarda esclusivamente gli OGM. È praticamente impossibile produrre alimenti, mangimi e sementi puri al 100 %.
Il regolamento tiene conto di questa realtà e definisce le condizioni specifiche in cui la presenza tecnicamente inevitabile di OMG non ancora ufficialmente autorizzati è tollerata.
Alcuni OGM sono stati oggetto di valutazione da parte dei comitati scientifici, che li hanno considerati privi di rischi per l'ambiente e per la salute, ma la loro autorizzazione definitiva resta in sospeso. Il regolamento autorizza la presenza di questi OGM, senza obblighi di tracciabilità ed etichettatura, in proporzione non superiore allo 0,5%. Oltre questa soglia, l'immissione in commercio del prodotto è vietata.
Il presupposto è che la presenza di questo materiale sia accidentale o tecnicamente inevitabile e che i comitati scientifici competenti o l’Autorità europea per la sicurezza alimentare abbiano proceduto ad una valutazione scientifica dei rischi e siano giunti alla conclusione che il materiale non presenta rischi per l'ambiente e la salute umana. Il regolamento limita l'applicazione di questa soglia a tre anni e prevede che sia messo a disposizione del pubblico un metodo di identificazione.
Questa deroga è destinata a risolvere il problema incontrato da operatori che hanno cercato di evitare gli OGM, ma constatano che il loro prodotto finale contiene una piccola percentuale di materiale geneticamente modificato a seguito di una contaminazione accidentale o tecnicamente inevitabile.
Fonte:
European Commissionhttp://europa.eu.int/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/04/102&format=HTML&aged=1&language=IT&guiLanguage=en