Le colture transgeniche resistenti ad insetti nocivi possono nuocere anche a quelli utili?
Risposta:
Alcune varietà di piante transgeniche come, per esempio, il mais, vengono modificate introducendo nelle loro cellule geni del Bacillus Thuringensis in grado di produrre una tossina nociva per le larve della piralide, un insetto che provoca la distruzione del 20% del raccolto. L'Istituto di entomologia agraria dell'Università di Milano, su specifica richiesta del Ministero della sanità, ha effettuato uno studio, sia in campo che in laboratorio, per verificare eventuali effetti sugli insetti "non bersagllio" presenti nelle coltivazioni di mais transgenico. La ricerca condotta per tre anni in Veneto ed in Lombardia, con lo scopo di approfondire le conoscenze sull'impatto ambientale del mais transgenico rispetto a quello tradizionale, ha fornito risultati rassicuranti dal momento che gli insetti "non bersaglio" non sono risultati danneggiati dalle nuove colture analizzate.
Fonte:
Ministero della Salute www.ministerosalute.it/faqGenerale/faqGenerale.jsp?id=29&area=promozione-biotecnologie&paginaprovenienza=nul&numeroFaq=1#1