Ezzedine Boutrif, responsabile del Servizio della qualità degli alimenti e protezione del consumatore della FAO, precisa che gli alimenti biologici presentano alcuni vantaggi sul piano del gusto e del profumo, ma quando si tratta della qualità microbiologica, non si hanno garanzie certe. Nessuna ricerca, fino ad oggi, ha permesso di dimostrare che l'alimentazione biologica sia più sana rispetto a quella "industriale". Il Dr. Boutrif ha precisato che unoi studio condotto sull'argomento ha dimostrato che, sul piano sanitario, gli alimenti prodotti in maniera industriale possono avere una qualità migliore, soprattutto se i cibi biologici sono stati ottenuti utilizzando letame o altri concimi naturali. Vi sono, infatti, microorganismi che diventano sempre più aggressivi, come il campylobacter, ma anche le salmolnelle, soprattutto nella carne, nel pollo e, in particolare nelle uova, costituiscono un rischio importante. Un altro batterio pericoloso è la listeria, che si ritrova soprattutto nei formaggi freschi o nei prodotti pronti per il consumo, cioè "prefabbricati", e che non subiscono ulteriori trasformazioni. (tratto da: Famiglia Cristiana n. 12/2001)
Fonte:
Ministero della Salute www.ministerosalute.it/faqGenerale/faqGenerale.jsp?id=29&area=promozione-biotecnologie&paginaprovenienza=nul&numeroFaq=1#1