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| Tracciabilità: |
E' un sistema che permette l'identificazione delle singole caratteristiche di un alimento durante l’intero ciclo di vita (dalla terra alla tavola).
L’art. 18 del Reg. (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, entrato in vigore nel 2005, impone agli imprenditori del settore agroalimentare di tutta l’Unione Europea una maggiore trasparenza sul processo che segue il prodotto “da monte a valle”, facendo in modo che sia sempre evidente:
- la tracciabilità, così che ad ogni stadio attraverso cui passa il prodotto vengano lasciate opportune tracce;
- la rintracciabilità: la capacità di risalire alla storia, all’utilizzazione o al luogo di produzione dell’alimento in questione.
La norma si applica anche ai prodotti alimentari tipici e a quelli da agricoltura biologica: una serie di codici presenti sull'etichetta identificano prodotto, produttore e consorzio di tutela oppure ente certificatore (organismo che controlla tutti i passaggi di lavorazione).
Molteplici i benefici derivanti dall’adozione di un sistema di tracciabilità:
· garanzia della salute pubblica attraverso il ritiro dei prodotti alimentari dalla vendita in caso di emergenza;
· protezione dalle frodi;
· controllo della salute e delle malattie trasmissibili dagli animali.
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| Transgenico: |
Parola di origine moderna composta dal prefisso "trans-" di origine latina (andare oltre, al di là di o attraverso qualcosa) e dall'aggettivo "genico" (che definisce qualcosa riferito al patrimonio genetico).
Nell’insieme sta, quindi, ad indicare un organismo il cui corredo genetico è stato “sconvolto”, oltre le barriere dei vincoli e dei limiti imposti dalla natura, con l’introduzione di un gene o di un gruppo di geni appartenenti ad un’altra specie.
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