| Tratto da "Comunicato Stampa dell'Accademia Italiana della Cucina" del 21-11-2007 |
 |
| |
| L’evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani tra nuove tendenze e solide tradizioni compie cinquant’anni |
| |
L’Accademia Italiana della Cucina, da oltre mezzo secolo impegnata nell’analisi sul campo dell’evoluzione culinaria del Paese, in occasione dei cinquanta anni della Delegazione di Parma, ha commissionato al Censis la ricerca “L’evoluzione delle tradizioni alimentari degli italiani tra nuove tendenze e solide tradizioni” che è stata presentata i1 16 novembre nella patria della cucina, dove si è riunito per l'occasione il gotha del mondo alimentare e gastronomico italiano.
Lo studio approfondisce il legame tra l’evoluzione degli stili alimentari degli italiani e la cultura gastronomica del Paese nelle sue diverse manifestazioni.
Scopriamo che gli italiani sono “tradizionalisti”, essendo ultimi in Europa nella classifica del cambiamento di stili alimentari (15% contro il 22% dei consumatori europei).
Stanno riscoprendo il piacere della prima colazione (+11,7 % nel periodo 1995-2005) e amano sempre più la cena (il 21,9% degli italiani la considera il pasto principale, + 3,4% rispetto al 1995).
Cresce l’abitudine dei fuori pasto (il 40 % degli italiani è solito fare uno spuntino mattutino e/o pomeridiano) e aumenta il consumo di cibi pronti.
Vero e proprio boom per la divulgazione della cultura gastronomica: 51 programmi televisivi, 209 periodici, 1.015 siti internet dedicati a cibo, vino e turismo gastronomico. |
| |
 |
|